Valentina Grignoli è autrice e giornalista culturale. Posare le parole sulle cose, raccogliere suoni e voci, raccontare vite, guardare oltre: questo è quello che fa. Ama il teatro e la letteratura: ci scrive e ci vive. Cerca di sondare con lo sguardo e l’ascolto ciò che le storie nascondono, per poi portarle alla luce e raccontarle agli altri. Che sia attraverso la narrativa, il teatro, articoli o documentari. Sta nella Svizzera italiana, coi piedi nudi per terra, la testa tra le stelle e il cuore chissà dove.
Lo spettacolo ‘Le tre porte’, scritto da Valentina Grignoli, diretto da Viviana Gysin e prodotto dall’Associazione Lumina – con Aglaja Amadò, Jgor Mamlenkov e TatyRossi, è uno degli eventi promossi dalla Settimana contro il razzismo 2025 nel Canton Ticino.
Basta un niente a cambiare la vita, con un detonatore in mano. Sempre più grande è la nostra tentazione di abbandonare, far saltare tutto in aria o decollare come un razzo. Cosa sta succedendo? Tutto accade in una selva a tratti dantesca a tratti ariostesca, in cui le radici contrastano con i più liberi fantasmi della mente. Una pièce che tenta di riflettere gli echi del big quit, la grande resa che sta portando oggi tante e tanti a lasciare il loro lavoro, ma anche a rinunciare a una parte di sé, alla disperata ricerca di una nuova, più libera, speranza.
Articoli scritti per il settimanale di approfondimento Azione su temi che riguardano la società attuale nella quale viviamo con un focus sui giovani e la salute mentale.
Cosa significa trasporre un mondo da una lingua all’altra? Perché tradurre? Quali sono le maggiori sfide linguistiche? Che rapporto lega un autore al suo traduttore? Uscito in occasione del decimo anniversario della piattaforma www.viceversaletteratura.ch e la sedicesima edizione di Viceversa, il podcast (per la parte in italiano) raccoglie interviste a tre traduttrici Amalia Urbano, Marcella Pult e Maurizia Balmelli.
Testo scritto da Valentina Grignoli e messo in scena a Venezia(Teatro del Parco) nel mese di settembre 2022. Un lavoro di Mise en Espace risultante dal percorso artistico di Scritture, scuola di Drammaturgia itinerante diretta da Lucia Calamaro.
Sinossi: Avanti veloce, avanti tutta, voli pindarici. Un’autrice mette in scena attraverso testi poetici la sua visione del mondo circostante. Si tratta della realtà vista da una fuga in avanti alla ricerca dell’essenza, della verità, forse, della bellezza, magari. Poi pausa. E indietro. Riavvolgimento, riconsiderazione e l’autrice dirompe sulla sua stessa narrazione integrando elementi grezzi, istintivi, primitivi, forse condivisi, che lasciano lo spettatore nel dubbio di cos’abbia davvero sentito e soprattutto cosa sia capace l’autrice, vero personaggio.